top of page

Mal di schiena: cause e sintomi, come prevenirli

Aggiornamento: 25 feb 2022

Al giorno d'oggi, soprattutto in epoca Covid e Smartworking, il mal di schiena è diventato un disturbo molto diffuso anche in giovane età. Il lockdown ha generato un cambiamento radicale nelle abitudini quotidiane creando terra fertile all'insorgere del mal di schiena.

Sempre più persone si rivolgono all'Osteopata per risolvere questi dolori che, se protratti nel tempo, possono rendere la quotidianità una vera e propria sofferenza psicofisica.


Per mal di schiena si intende tutto ciò che riguarda la struttura ossea della colonna, la muscolatura della colonna e delle scapole: se il dolore è localizzato nel tratto cervicale si parla di cervicalgia (o mal di schiena alto), se è localizzato nel dorso si parla di dorsalgia mentre se si ha un dolore lombare, allora, si parla di lombalgia (o mal di schiena basso).

Come detto il dolore può riguardare direttamente la struttura della colonna oppure manifestarsi tra i muscoli. Indipendentemente dalla sede del dolore, le cause del mal di schiena possono variare e sorgere anche da zone del corpo distanti dal sintomo.


Nella fattispecie i sintomi connessi col mal di schiena possono essere:


- formicolii

- alterazione della sensibilità della pelle

- dolore alle mani e ai piedi

- sensazione di "corda che tira" dal gluteo fino al piede"

- disfunzioni viscerali (es.: difficoltà intestinali)

- mal di testa

- pesantezza di spalle e testa

- perdita della flessibilità della schiena


A seconda dell'origine e della tipologia del dolore, cambierà l'approccio e la durata terapeutica.


Ora cerchiamo di capire perché, senza alcuna causa apparente, viene il mal di schiena e quali sono quei piccoli accorgimenti per prevenire l'insorgere dei sintomi.


Dunque, quali sono le cause del mal di schiena? Quali sono gli elementi da tenere in considerazione per proteggere questa meravigliosa struttura di cui ci ha dotato Madre Natura?

Vediamoli insieme...



Dolori muscolari


La sedentarietà moderna porta la muscolatura della schiena a rilassarsi eccessivamente perdendo la propria capacità di autocorrezione posturale e di controllo motorio.

In pratica si perdono le capacità di coordinazione motoria e di movimento cosciente e, il dolore che ne risulta, sarà causato da un "tilt" di funzionamento.


Con l'avvento di Netflix, Amazon TV, Sky, Playstation e XBox ci si ritrova intere giornate sul divano o su una sedia, definita ergonomica, nella più completa immobilità. Non è raro che dopo una giornata così si vada a letto con dolori sparsi qua e la e ci si risvegli, ancora peggio, "come se fosse passato sopra un treno".

Si prende la macchina per fare anche solo 500 metri, si usano i mezzi pubblici per anche per piccoli tragitti in città (a volte si attende 15 minuti che arrivi il mezzo pubblico per fare un percorso di 5 minuti a piedi...), si usa l’ascensore piuttosto che fare 20 scalini, si fa shopping online dal divano di casa, e tanto altro...


Per lo più non si risparmia tempo, anzi, talvolta impieghiamo di più usando le comodità che non facendosela a piedi. Il più delle volte potrebbe essere definita una pigrizia mentale, una barriera talvolta insormontabile che ci impedisce di comprendere il male che procuriamo al nostro corpo.

Ti faccio un esempio: io abito al quarto piano di un bellissimo palazzo. Quando esco di casa, a meno che non abbia pesi da trasportare, uso le scale. Spesso mi capita di incontrare la signora del piano di sotto (con qualche chilo di troppo...) che aspetta l'ascensore e che puntualmente mi dice "che voglia che hai", al ché io rispondo sempre "mi piace prendermi cura del mio corpo con piccoli gesti" (sperando che colga il significato profondo delle mie parole).

Dopodiché continuo per la mia strada.

Esco dal portone, salgo in macchina, metto in moto, parto e, solo ad all'ora la vedo uscire dal portone...


Non ti ho convinto? Va bene, ti faccio un atro esempio: dove vivevo fino a qualche mese fa, per comprare il pane io uscivo di casa a piedi per fare quei 700 metri (andata e ritorno) che mi dividevano dal negozio.

In più di un occasione, uscivo in concomitanza col mio vicino di casa che, con la macchina, era diretto anche lui al panificio. Ci salutavamo mentre lui apriva il cancello del giardino, faceva manovra, richiudeva il cancello (io intanto ero già lontano), percorreva pressappoco quei 350 metri, cercava parcheggio.....

Insomma, vuoi indovinare chi tornava a casa per primo ogni volta?...


E' solo un questione di atteggiamento mentale, se comprendi che una semplice passeggiata può farti stare meglio allora comincerai ad usare di meno le comodità e a prenderti cura del tuo corpo anche con piccoli gesti.


Ma se ormai il mal di schiena ce l'hai e, nonostante tu già cammini e fai le scale, non ti passa?

Allora puoi rivolgerti a chi si occupa proprio di questo.

Insieme alla terapia osteopatica, la ginnastica posturale, quella vera (metodo Mézières, one to one), o anche esercizi di allungamento possono alleviare se non ripristinare l'equilibrio dell'intera catena muscolare.



Posizione di lavoro errata


Talvolta si passano ore e ore di lavoro al computer convinti che una sedia ergonomica e dei braccioli proteggano la schiena: non è proprio così...

Gli accorgimenti per offrire un'eccellente base di lavoro al corpo sono diversi e tutti estremamente importanti: monitor, tastiera, mouse, altezza di sedia e scrivania, posizione di gambe e braccia. Tutti elementi che, se lasciati a sé, portano alla comparsa di dolori alla colonna, alle scapole e al tratto cervicale.

Oltretutto, quando si passano tante ore seduti, un elemento che spesso non viene preso in considerazione è l'equilibrio dell'osso sacro e del pavimento pelvico!



Possiamo prendere in considerazione anche tutti quei lavori che prevedono molte ore alla guida di un auto, furgone o mezzo pesante. In questo caso la posizione del sedile e del volante, nonché l'utilizzo di braccioli diventano di fondamentale importanza per contenere gli squilibri posturali che si creano durante la giornata.



Operai, personale delle pulizie, casalinghe, liberi professionisti, ecc...

Ogni impiego ha i suoi punti critici. Ogni posizione ripetuta nel corso della giornata, ogni settimana, ogni mese, nel corso degli anni genera un assestamento muscolare che, col passare del tempo, potrebbe portare a fastidiosi dolori e importanti disfunzioni.


E se faccio uno di questi lavori e a fine della giornata ho il mal di schiena, cosa posso fare?

Semplicemente dedica 15 minuti al tuo corpo prima di andare a letto. Spegni il telefono, metti un po' di musica soft e fai un po' di stretching globale per tutto il corpo.

In fondo a questo articolo c'è un video in regalo per te.



Sport


Fare sport fa bene! Anzi, benissimo! Al corpo e alla mente.

Ma è sempre così?

L'attività sportiva, attraverso la produzione di endorfine, genera uno stato psicofisico di benessere. Quando terminiamo un'attività sportiva ci sentiamo appagati, motivati e sereni.

L'attività fisica però può, in alcuni casi, avere degli effetti indesiderati sul nostro organismo.

Un paradosso vero? Eppure la mancanza di tecnica, gli allenamenti saltuari, l'attrezzatura usata possono sollecitare le articolazioni e la colonna fino alla comparsa dei dolori.

L'inesperienza può portare a trascurare elementi che, invece, dovrebbero venire prima di tutto: materiale tecnico adatto all'attività svolta, un corretto riscaldamento, un esercizio eseguito con la tecnica giusta, un defaticamento appropriato e lo stretching finale.

Una faticaccia eh? Però è così, l'attività fisica fatta senza cognizione di causa può procurare più danni che benefici!


Come proteggersi allora da queste considerazioni se ho poco tempo e non sono un'agonista?

Prendiamo in considerazione i tre sport più diffusi della domenica: la corsa, il ciclismo e il corpo libero.

Anzitutto scegli l'attrezzatura idonea:

- le giuste scarpette per chi corre. Tieni bene a mente che una scarpa che ha 3 anni, seppur "nuova" e pulita, non fornisce la giusta ammortizzazione in fase di impatto col suolo e non offre una giusta elasticità in fase di spinta. Solo parlando di questo aspetto possiamo intuire che una corsetta fatta con scarpe non idonee porta a traumi ripetuti verso le articolazioni di caviglia, ginocchio e bacino per arrivare, in ultimo, sulla colonna.

Scegliere con cura una scarpa idonea al tipo di attività da svolgere e dedicata alle proprie caratteristiche fisiche, primo tra tutti l'appoggio plantare, garantisce un'attività (che sia una semplice camminata o una corsetta più impegnativa fino ad arrivare ad un'attività intensa) salutare e benefica.

Se sei interessato a saperne di più su questo argomento clicca qui: https://ilnegoziopercorrere.it/biomeccanica/


- la bicicletta della giusta misura per il ciclista e la posizione in sella. A volte si pensa che le biciclette siano tutte uguali. Niente affatto. Oltre ai diversi materiali e componenti, oggetto non di interesse per questo articolo, le biciclette hanno misure diverse per le diverse caratteristiche del ciclista. Seppur non professionisti, bisognerebbe adottare alcuni accorgimenti per evitare di sovraccaricare articolazioni e colonna durante la pedalata...anche se fatta una sola volta a settimana!

Esistono delle figure professionali chiamate BIOMECCANICO che, attraverso la loro esperienza e le attrezzature di cui dispongono, possono "cucire" la bicicletta sul ciclista evitando qualsiasi tipo di dolore e favorendo un'attività fisica confortevole e performante.

Se sei interessato a saperne di più clicca qui: https://www.pronilab.com/


- i pesi idonei per chi fa coro libero. Usare pesi, elastici e cavigliere di un peso esiguo o eccessivo durante un'attività fisica a corpo libero, oltre a rendere l'attività stessa una sofferenza, crea l'insorgere di noia oppure di dolori a muscoli e articolazioni. Nota bene: i dolori post allenamento non sono sempre il frutto di un'attività ben svolta!

Avere una persona competente e attenta a tua disposizione ti permette di allenarti in maniera sicura ed efficace.

Riguardo questo argomento io ho la fortuna di avere al mio fianco una TOP Personal Trainer: mia sorella Silvia.

Per conoscerla e per metterti in contatto con lei ti lascio un link di un'intervista radiofonica e il suo account Facebook.

Profilo Facebook Silvia Spalvieri: https://www.facebook.com/silvia.spalvieri



Alimentazione


Secondo un'indagine eseguita in America, un'altissima percentuale dei mal di schiena sarebbe causata da un'alimentazione sbilanciata e scorretta.

I visceri tra cui anche lo stomaco, l'intestino e il colon sono direttamente collegati alla colonna per mezzo delle strutture di sostegno che li mantengono in posizione all'interno della cavità addominale.

Quando gli organi si infiammano, le strutture di sostegno si "irrigidiscono" sottoponendo la colonna a stress.

Oltre questo, i nervi diretti agli organi arrivano direttamente dalla colonna: se un organo si infiamma o lavora male, i nervi inviano alla colonna dei segnali di disfunzione che, se protratti nel tempo, potrebbero alterare la meccanica e la motricità del segmento vertebrale interessato coinvolgendo il resto della colonna.


Ciò che mangiamo ha la capacità di infiammare stomaco e intestino, e di conseguenza far venire il mal di schiena!

Glutine, latticini, caffè, solanacee e legumi: se elimini totalmente questi cibi dalla tua alimentazione per soli 21 giorni potrai trarre dei grandissimi benefici derivanti da un intestino che assorbe in maniera corretta i nutrienti di ciò che mangi.


Altro aspetto fondamentale è l'idratazione: potrebbe sembrare superficiale ma bere poca acqua può portare i muscoli e le strutture di sostegno alla sofferenza e all'infiammazione. Se bevi solo un bicchiere d'acqua ogni tanto probabilmente il tuo corpo sarà disidratato.

Vuoi sapere quanta acqua devi bere in una giornata? Prendi il tuo peso e moltiplicalo per 4. Esempio: se pesi 50 Kg (50x4 = 200) dovrai bere almeno 2 litri di acqua. Ci sei col ragionamento? Se pesi 80 Kg (80x4 = 340) dovrai bere almeno 3/3,5 litri di acqua.

E se stai pensando che l'acqua non è così importante, ricordati sempre che il corpo è fatto di acqua per oltre il 70%!


Avere una persona con le giuste competenze e la giusta passione può motivarti nel seguire un piano alimentare corretto che ti faccia perdere peso ed aumentare lo stato di salute della tua schiena.

Vuoi fare una piccola lettura interessante sull'alimentazione e saperne di più?



Protrusioni o ernie


Con il termine protrusione si intende una fase iniziale di fuoriuscita del disco vertebrale. Questo disco, di consistenza gelatinosa, comincia a fuoriuscire dalla sua sede in direzione posteriore o laterale (anteriormente vi è una barriera anatomica rappresentata dal ligamento longitudinale anteriore) andando a sollecitare il midollo e la radice nervosa diretta a organi o muscoli.

Questa sollecitazione crea uno stimolo ripetuto e continuo che altera gli scambi nervosi e il micro metabolismo della vertebra.

Quando la protrusione si fa più ampia allora si parla di ernia del disco.

Esistono ernie cervicali, ernie dorsali (rare) ed ernie lombari. Ognuna di queste interesserà il segmento vertebrale specifico e le sue aree di competenza nervosa.

L'ernia, nella sua forma più avanzata, può andare a comprimere il midollo fino a restringere il canale midollare impedendo ai segnali nervosi di viaggiare correttamente da e verso il cervello: in questo caso si parla di stenosi del canale midollare, patologia grave da approfondire attraverso esami clinici e consulenze specialistiche.


Sia che si tratti di protrusione o di ernia, se le radici nervose di quel segmento vengono sollecitate o compresse, si avrà a che fare con dolori localizzati o periferici, irrigidimento della muscolatura e difficoltà viscerali.


Un'appropriata valutazione osteopatica ti permetterà di individuare in che modo poter ridurre gli stress del tessuto nervoso e muscolare e vivere una quotidianità più soddisfacente.



Traumi


Per traumi si intendono tutti quei fenomeni improvvisi o degenerativi che alterano l'anatomia e la fisiologia dei tessuti. Nel caso della schiena ci sono diversi fattori traumatici che possono interessare la colonna: incidenti sportivi, stradali, sul lavoro o ancora spondilolistesi.

Il trauma altera la struttura e la funzione della vertebra e tutti i suoi annessi: midollo, radici nervose, disco, ligamenti, muscoli.

In questi casi una valutazione e un trattamento conservativo (laddove possibile) possono mantenere la struttura libera evitando l'aggravarsi della situazione e recuperando l'elasticità.



Gravidanza


Il periodo di gestazione è un momento meraviglioso in sé ed estremamente particolare per la donna, sia da un punto di vista emotivo che fisico.

L'embrione, man mano che cresce, si fa spazio tra i visceri, la colonna, la parete addominale e il pavimento pelvico creando compressioni non fisiologiche sulle strutture. Più ci si avvicina al giorno del parto è più il nascituro mette a dura prova le strutture entro il quale è contenuto: la colonna, in particolare il tratto lombare viene compresso all'indietro, il diaframma e il pavimento pelvico perdono l'elasticità naturale di cui sono dotati e la parete addominale viene dilatata all'inverosimile.

Ora, se consideri il corpo come un'unica entità funzionale fatto di strutture collegate e interdipendenti l'una dall'altra, puoi arrivare rapidamente a capire che queste eccessive tensioni possono provocare non pochi disagi alla strutture e, infine, all'insorgere del mal di schiena.


Una terapia osteopatica in gravidanza, dal quinto mese in poi, non solo previene l'insorgere dei dolori ma, attraverso tecniche specifiche, prepara la struttura al meraviglioso giorno del parto donando estrema elasticità ai tessuti per una nascita priva di complicazioni, intrisa di emozioni e soddisfazione.




Rimedi per il mal di schiena


A seguito della comparsa del mal di schiena è bene correre ai ripari attraverso la terapia come l'osteopatia, la ginnastica posturale, i massaggi, la riflessologia plantare e via dicendo.

Trova la terapia più adatta alle tue esigenze ed intraprendi un percorso fatto di costanza e dedizione.

Il tuo corpo ti ringrazierà...


Un rimedio fai da te efficace per combattere il mal di schiena?

Lo stretching.

Ecco per te un regalo da parte mia: il primo di 10 video girati durante il lockdown a seguito delle tante richieste da parte dei miei pazienti. Buona visione!



Il mio intento è quello di divulgare informazioni che possano aiutare te e gli altri a migliorare la vita. Tutto quello che scrivo lo metto in pratica ogni giorno nel privato e nello studio con i miei pazienti.

Se hai domande per me puoi scrivermi nella sezione CONTATTI in fondo alla homepage.

Lì troverai anche i miei recapiti qualora volessi raggiungermi in uno dei miei studi.

Ti è piaciuto questo articolo? Fammelo sapere e aiutami a condividere con gli altri questi preziosi consigli e spunti di riflessione cliccando sul social che preferisci in fondo a questa pagina.

A presto mio caro lettore.

Alessandro Spalvieri.




855 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page