Felicità: cos'è e come trovarla...

Aggiornamento: 25 feb



“Non sono riuscito a capire quale relazione ci sia fra le azioni degli uomini e la felicità che per mezzo delle azioni cercano di conquistare. Vedo gente correre affannata verso quello che credono felicità, e così velocemente li vedo come se temessero di non raggiungere la meta. Eppure, ciò che tutti costoro chiamano felicità, a me non sembra tale. E dubito forte che la Felicità sia di questo mondo” – Lao Tzu -


Secondo le parole di Lao Tzu, scrittore e filosofo cinese del IV secolo a.C., dunque, la felicità non apparterrebbe a questo mondo.

E allora viene da chiedermi: “Sono Felice?”, “Come faccio ad essere felice?” o ancora

“Come posso vivere in uno stato perenne di felicità?”…


Forse anche a te saranno passati per la testa pensieri del genere. Eppure trovare una risposta è un processo arduo come il suo raggiungimento, perché trovare la felicità, ahimè, richiede impegno.

E se stai pensando che non ti sei mai posto almeno una di queste domande perché tu sei sempre felice beh, mi spiace deluderti, non può essere così. Lo dice la scienza.


Ma partiamo dal perché oggi mi trovo a parlare qui con te di Felicità.

In studio parlo molto con i miei pazienti, ho la fortuna di lavorare a stretto contatto con le persone e, con molti di loro, intrattengo piacevolissime conversazioni che si estendono per tutta la durata del trattamento.

Io credo che molti dei miei pazienti vengano a studio per confidarsi ed aprire la loro anima a qualcuno. Credo che molti malanni tra quelli che mi vengono portati a studio siano dovuti proprio a dei blocchi emotivi, repressioni sentimentali e cose non dette.

A tal proposito, qui di seguito, ti riporto un estratto del libro LA FELICITA’ IN TASCA scritto dal mio mentore ed amico Paolo Borzacchiello:


“Prima di proseguire, è indispensabile fare almeno un accenno alla teoria della Legge dei cinque elementi dell’Agopuntura Tradizionale Cinese. Per farla breve e molto semplice (del resto, spesso le cose semplici sono le migliori), possiamo dire che, secondo la dottrina cinese, l’Uomo è costituito da cinque organi e da cinque visceri. O meglio, questa non è una teoria della medicina cinese, ma un dato di fatto. Quello che sostengono le teorie cinesi, piuttosto, è che ad ogni organo e ad ogni viscere sono abbinati un sentimento, un modo per “scaricarlo” (che viene chiamato “emozione”), un colore, un odore, un sapore, una stagione, un orario energetico, un sistema corporeo, un organo di senso e così via. Quando una persona non “scarica” un determinato sentimento, ecco che si altera il funzionamento energetico dell’organo o del viscere corrispondente e questa “alterazione” energetica è causa di malessere e di disarmonia in tutti i “settori” collegati all’organo o al viscere in questione. Il tutto si concretizza, alla fine, in un problema fisico, che potrebbe essere una “semplice” debolezza di stomaco, un “banale” dolore articolare o anche qualche cosa di più complicato, come un’ernia, una forma di epatite, una insufficienza respiratoria e così via dicendo”.


Se hai già sentito parlare di Psicosomatica allora avrai già intuito dove voglio arrivare (se questo termine è invece sconosciuto per te, allora ti riporto la sua definizione e ti rimando ad altre letture per l’approfondimento: la psicosomatica è quella parte della medicina e della psicologia clinica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico -del corpo- e la sua possibile causa di natura psicologica).

Il suo presupposto teorico è la considerazione dell'essere umano come inscindibile unità psicofisica.

L'interconnessione tra un disturbo e la sua causa d'origine psichica si riallaccia alla visione olistica (il tutto è collegato al tutto) del corpo umano, all'interno della consapevolezza che mente e corpo sono strettamente legati in virtù dell'unità psicofisica. Uno degli indirizzi più promettenti della ricerca in psicosomatica negli ultimi trent'anni (grazie anche allo sviluppo e alla nascita di nuove tecniche e tecnologie biomediche) è la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), che ha l'obiettivo di chiarire le relazioni tra funzionamento psicologico, secrezione di

neurotrasmettitori a livello cerebrale, ormoni da parte del sistema endocrino e funzionamento del sistema immunitario.

Credo sia questa la causa di tanti malanni che vengono portati in studio dai miei pazienti.


Ultimamente il tema sulla Felicità è molto ricorrente (forse a causa del periodo storico che stiamo vivendo da più di un anno) e le teorie su di essa variano molto in base all’età, all’estrazione sociale, alla cultura del singolo individuo ed altri fattori che determinano delle convinzioni piuttosto che altre.

Se in questo momento tu fossi davanti a me ed io ti chiedessi “sei felice”? Tu probabilmente reagiresti come la maggior parte delle persone a cui pongo questa domanda: distoglieresti lo sguardo, ti guarderesti in giro assumendo un’espressione mista tra il dubbio e l’ottimismo e, alla fine, risponderesti “beh, si dai, sono felice”.


Felicitas, deriv. felix-icis, "felice", la cui radice "fe-" significa abbondanza, ricchezza, prosperità.

Ma di cosa?

La Felicità in primis è un’emozione, uno stato d’animo tra i più fugaci. E’ una miscela di ormoni specifici che, messi in circolo, danno all’essere umano una sensazione di gioia, euforia ed appagamento. Gli ormoni responsabili di queste belle sensazioni sono fondamentalmente quattro: dopamina, serotonina, ossitocina e endorfina.


Prima di vedere insieme come aumentare i livelli di questi ormoni andiamo a valutare, al contrario, cosa accade se questi livelli scendono:


DOPAMINA

Mancanza di motivazione

Crampi muscolari

Sbalzi d’umore

Dolori e mal di testa

Pensieri “non utili”

Stanchezza


SEROTONINA

Cattivo umore

Ansia

Aggressività

Bassa autostima


OSSITOCINA

Scarsa socializzazione

Sfiducia nel prossimo

Poca comprensione nei rapporti affettivi

Conflittualità


ENDORFINA

Depressione

Mal di testa cronico

Fibromialgia


Ti si sta formando un’idea in testa? Bene, andiamo avanti.

Esistono diversi modi per incrementare i livelli di questi ormoni. Io qui ti propongo alcuni dei modi più semplici che ti aiuteranno durante la giornata:


DOPAMINA

Porsi dei piccoli obiettivi quotidiani e, man mano raggiungerli, produce un aumento di dopamina che, al termine della giornata, darà quella sensazione di compiacimento verso di te. Questo ti aiuterà ad avere la giusta motivazione nel progettare altri obiettivi per il giorno seguente e ti manderà a letto con la soddisfazione di aver “fatto”.



SEROTONINA

Molte persone, troppe secondo il mio parere, sono rivolte a tutto ciò che non va: il traffico, il maltempo, il lavoro, il lockdown, la crisi, gli extracomunitari, la politica, ecc. ecc.

Soffermarsi, invece, ad apprezzare ciò che si ha (la salute, le persone che ci amano, il sole, il mare, l’amore, una passeggiata all’aria aperta, poter parlare con le persone, il tepore di una casa, un buon piatto di cibo a tavola, il vestito nuovo, l’attrezzatura sportiva performante, poter scegliere di prendere un caffè al bar, ecc. ecc. ecc.) ci permette di osservare il famoso “bicchiere mezzo pieno”.

In questo modo, avendo sempre bene a mente che questo tipo di atteggiamento mentale è un vero e proprio allenamento, trascorrerai delle magnifiche giornate, anche se piove!



OSSITOCINA

Pensaci bene: che sensazione provi quando abbracci una persona a cui vuoi bene?

Bella vero? E’ l’ossitocina che entra in circolo.

Uno dei gesti più belli al mondo è l’abbraccio, anche se il periodo storico non è proprio dei più favorevoli, ciononostante intorno a te hai tantissime persone con cui sei già a contatto e che puoi abbracciare.

L’abbraccio è un serbatoio naturale di ossitocina!



ENDORFINE

E’ risaputo che mangiare un buon pezzo di cioccolata fondente rende più felici. Questo è dovuto al fatto che il cacao stimola la produzione di endorfine ma, non fraintendermi, non bisogna mangiare un Kg di cioccolato al giorno…

Anzitutto la cioccolata deve essere della miglior qualità e deve contenere una quantità ridottissima di zuccheri.

Per questo motivo parlo di cioccolata fondente: in etichetta lo zucchero deve essere al terzo posto in ordine di quantità, dopo la pasta di cacao e il burro di cacao.

La cioccolata al latte riduce drasticamente l’effetto endorfina e fa ingrassare molto di più!

Cioccolata a parte, anche accarezzare un animale stimola la secrezione di endorfine (pensa alla pet terapy).

In ultimo, ascoltare della buona musica rilassante, o classica, ha lo stesso effetto sul corpo e sulla mente: pensa al suono dell’OHM tibetano, le sue vibrazioni producono rilassamento e al contempo felicità nel corpo di chi lo pratica e di chi lo ascolta.

E’ musica anche questa!


ADRENALINA e GABA

Sono entrambi degli ormoni come i precedenti e te li nomino in quanto anch’essi hanno un ruolo importante nel processo della felicità.

L’adrenalina può essere stimolata semplicemente facendo un’attività fisica blanda come ad esempio una camminata di 45 minuti, mentre il GABA viene chiamato in causa durante la meditazione.


A proposito, ti prendi mai 10 minuti per meditare? No eh…

Non sai come si fa? Te lo insegno io in poche righe.

E’ davvero molto semplice come pratica: basta isolarsi per 10 minuti al giorno, spegnere il telefono e concentrarti sulla tua respirazione scansando tutti i pensieri che affollano la tua testa.

Fallo ogni giorno per qualche minuto, fallo diventare un’abitudine quotidiana e vedrai che, più lo fai, e più diventerà facile.

Come si fa?

Questa è una pratica che insegno nel mio studio proprio perché la ritengo fondamentale ai fini del benessere e, insegnandola, regalo ai miei pazienti un piccolo scorcio di consapevolezza quotidiana rivolta a sé stessi.


Come ti accennavo prima, chimicamente parlando la Felicità, come tutte le altre emozioni, è una miscela ormonale che genera una piacevole e fugace sensazione di benessere e appagamento che noi chiamiamo, appunto, Felicità.

Perché dico “fugace”? Perché la scienza ci insegna che la miscela ormonale da cui prende vita questa emozione permane nel corpo per pochissimi secondi. Ecco perché, all’inizio di questo post, ti ho detto che non si può vivere in uno stato perenne di felicità.

Però la bella notizia è che con un po’ di allenamento mentale puoi sperimentare la felicità più volte al giorno e prolungarne la permanenza nel tuo corpo.

Ora rifletti: ora che sai che la felicità può essere richiamata a comando, adesso che sai richiamare la felicità con un semplice pensiero e sei in grado di farla durare più a lungo, il concetto di felicità perenne potrebbe non essere poi così falso…..

Ma devi impegnarti per essere felice…sempre.


Riflettiamo ora su un altro argomento che mi sta molto a cuore.

Hai mai comprato qualcosa perché averla ti rendeva felice ed euforico? Che so, un paio di scarpe, un cappotto nuovo, una bicicletta, una macchina, un telefonino nuovo…

Hai notato che dopo qualche giorno, guardando quell’oggetto, non avevi più la stessa sensazione? Questo perché la felicità non risiede in un oggetto. La felicità non risiede in un viaggio benché meno in atre persone. La felicità è dentro di te e solo dentro di te puoi trovarla. Gli oggetti, i viaggi, le persone sono solo degli escamotage per evocare un qualcosa che è dentro di te.


Lo so, questo post è altamente sfidante, richiede una notevole capacità di introspezione e autocritica. Ma è proprio questo quello che miro ad evocare in te.

Perché, purtroppo, oggigiorno troppa gente vive superficialmente la vita alla ricerca di qualcosa che neanche loro sanno, sempre di fretta, lavoro, traffico, bambini, scuola, riunioni: e il tempo passa.


Torno a farmi un domanda che hai già letto in questo post. Perché parlo di felicità con te qui ed ora?

Perché penso di aver imparato molto nel corso degli anni, nei tanti corsi di crescita personale che ho fatto: PNL, coaching, intelligenza emotiva, comunicazione non violenta, espressione corporea, gestione del tempo e dello stress, riflessologia plantare e, ovviamente, l’Accademia di Osteopatia.

Penso che se riuscissi a trasferire a te, e ad altri, i concetti più semplici per vivere una vita più leggera, più luminosa e piena di vero amore allora il mondo sarebbe un posto migliore. E si vivrebbe meglio. Molto meglio.


Ora che sei qui, al termine dell’articolo, voglio farti un regalo: voglio consigliarti tre letture che mi hanno cambiato la vita e che mi hanno reso consapevole dell’impegno ch avrei dovuto metterci per essere felice.


  • I DIECI MONDI di Richard Causton – ed. esperia

  • IL MIRACOLO DELLA PRESENZA MENTALE di Thick Nhat Hahn – ed. Ubaldini Editor

  • RESPIRA COME SE FOSSI FELICE di Luciana Landolfi e Paolo Borzacchiello – ed. Minerva

Il mio intento è quello di divulgare informazioni che possano aiutare te e gli altri a migliorare la vita. Tutto quello che scrivo lo metto in pratica ogni giorno nel privato e nello studio con i miei pazienti.

Se hai domande per me puoi scrivermi nella sezione CONTATTI in fondo alla homepage.

Lì troverai anche i miei recapiti qualora volessi raggiungermi in uno dei miei studi.

Ti è piaciuto questo articolo? Fammelo sapere e aiutami a condividere con gli altri questi preziosi consigli e spunti di riflessione cliccando sul social che preferisci in fondo a questa pagina.

A presto mio caro lettore.

Alessandro Spalvieri.




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